News & Lifestyle

Alessandra Morri Personal Travel Designer

Umbria misteriosa

Orvieto Underground

Nascosta dietro l’immagine convenzionale dell’Umbria, c’è un’altra realtà che attende di essere scoperta.

È un viaggio sorprendente sulle orme di messaggi esoterici ed occulti, che ci consente di guardare con occhi diversi ad alcuni dei miti, dei personaggi e dei luoghi con cui si identifica da sempre questa terra.

Da San Francesco alla Sibilla, dalle Tavole Eugubine al lago di Piediluco, dal Tempietto di Perugia alle mummie di Ferentillo, dai sotterranei di Narni all’inspiegabile sepolcro Geraldini di Amelia, dalla Scarzuola alla chiesa di san Bevignate, dalle misteriose origine celtiche di Terni alla scomparsa improvvisa dei Templari, dalle piramidi sotterranee di Orvieto ai Ceri di Gubbio, si dipana la trama più enigmatica di quanto la storia ufficiale ci abbia tramandato.

La visita di Orvieto underground si snoda lungo un agevolissimo percorso che consente di conoscere i sotterranei di Orvieto, realizzati dagli antichi abitanti.

Questa bellissima città millenaria, sospesa per magia tra cielo e terra, svela ai suoi avventori uno degli aspetti che la rendono unica ed eccezionale: un dedalo di grotte nascoste nell’oscurità dalla rupe, che per sua natura geologica ha consentito ai suoi abitanti, di scavare, nel corso di 2500 anni, un incredibile numero di cavità che si estendono, accavallano e intrinsecano al di sotto del tessuto urbano.

Scopri le bellezze che non ti aspetti, visita anche tu questa affascinante città !

In gita,  il 24 marzo con partenza da Rimini.

 

L’equilibrio allunga la vita

Sin dall’antichità gli orientali hanno riconosciuto che il nostro corpo vive costantemente sotto l’influsso della natura. Ogni uomo è un cosmo in miniatura, in accordo con il principio fondamentale che il nostro mondo è in perenne mutamento.

Nella filosofia orientale tale principio è noto come la Teoria dello Yin e dello Yang.

I nostri corpi sono una cosa sola con l’universo; il corpo e la terra non sono due entità separate.

Tutti i fenomeni nascono dal Ch’i di Yin e Yang.

Nel campo del pensiero Yin è la mente femminile, intuitiva e complessa, Yang è l’intelletto maschile, lucido e razionale.

ll carattere dinamico dello Yin e dello Yang è illustrato dall’antico simbolo cinese chiamato T’ai-chi T’u o “Diagramma della Realtà ultima”.

Yin e Yang si trasformano l’uno nell’altro, secondo il principio che illustra la natura dei processi organici.

Esso allude a due tipi di trasformazione: i mutamenti che si producono armoniosamente nel corso normale degli eventi; e le rotture e le trasformazioni improvvise, caratteristiche di situazioni di estrema disarmonia.

La medicina cinese è basata sull’equilibrio di Yin e di Yang , che si raggiunge anche tramite l’esercizio fisico del corpo espletato con il taijiquan o altre arti marziali che portano fisico e mente a lavorare in armonia.

Il tai chi o taijiquan è uno stile interno delle arti marziali cinesi nato come tecnica di combattimento, è oggi conosciuto in occidente soprattutto come ginnastica e come tecnica di medicina preventiva.

Come in tutti gli stili di arti marziali cinesi l’allenamento di base utilizza una serie di tecniche che compongono tutti gli apprendimenti successivi, ovvero le posizioni, le tecniche di gambe , gli atteggiamenti delle mani. Fondamentali del Taijiquan sono: il Lavoro sulla Stabilità, i Movimenti di Passi, i Movimenti delle Braccia , il Lavoro delle Gambe e le Emissioni di Energia .

Per comprendere meglio questa disciplina, vieni con noi e vivi la fantastica esperienza di fare taijiquan sulla Grande Muraglia Cinese.

Porta la tua passione in viaggio con te !

TRI.BE.CA. New York City

Il famoso quartiere di TRI.BE.CA. si trova in Lower Manhattan, ma dove esattamente?

Tutto quello che serve sapere è nel suo nome,  l’acronimo di Triangle Below Canal Street. Questo significa che TriBeCa si trova tra lo Hudson River, Canal Street, Broadway e Vesey Street.

Oggi molto popolare, non è sempre stato così. I magazzini che sono stati trasformati in appartamenti, sono rimasti così dal tempo in cui questo quartiere era ancora un’area industriale. Dopo un periodo di vuoto e decadenza negli anni ‘80 un gruppo di artisti iniziarono ad occuparne gli attici. Questo diede il via alla rinascita del quartiere. Passarono 10 anni prima che TriBeCa ricomparisse sulla mappa della città fino a quando fu nominata tra le aree più sicure di New York City.

E’ uno dei quartieri più costosi di New York, fatto di  appartamenti costosi abitati da celebrità, negozi di lusso e ristoranti chic. I lastricati vicoli permettono di attraversare molti ristoranti famosi come Takahachi, un ristorante giapponese che serve sushi e piatti alla carta, oppure il tribeca Grill, di cui Robert De Niro è uno dei comproprietari ed è molto popolare tra le celebrità. Se preferisci evitare tutta questa opulenza, potresti andare nel bar meno pretenzioso Anotheroom. E’ un posto romantico per le luci soffuse e l’atmosfera e fa sentire a casa. Ottimo posto per un appuntamento soprattutto se ti  partner piaciono la birra e il vino buono!

Sul lato dello Hudson River Park di TriBeCa c’è un enorme parco giochi, il Pier 25. Questa parte del parco ha qualcosa da offrire per tutte le età. Dall’area giochi per bambini con acqua fino alle pareti di arrampicata e ai campi di beach volley, i mini campi da golf e il solarium con sedie a sdraio di lusso.

Taste & enjoy TRI.BE.CA.  lifestyle …

Sposarsi all’estero

Siete alla ricerca di un matrimonio originale, che riduca lo stress dei preparativi e metta al centro dell’attenzione solo la vostra coppia?

Bene, siete i candidati ideali per una cerimonia da favola su una spiaggia da sogno, in una foresta incantata o in un ghiacciaio dove tutto sembra essersi fermato tra i riflessi blu della neve.

Qualsiasi meta scegliate, l’idea di un matrimonio all’estero offre il vantaggio di unire la cerimonia al viaggio di nozze, solo voi, il bagaglio (leggero) e i parenti e gli amici più intimi.

I documenti necessari per potersi sposare all’estero sono il certificato di nascita, certificato di Stato Civile e Stato di famiglia (ed eventualmente il certificato di divorzio); lorganizzazione e le tempistiche dipendono poi dal paese che si sceglie per celebrare l’unione, è bene considerare l’arrivo almeno 2 giorni prima della celebrazione.  In un matrimonio all’estero le spese che incidono maggiormente sono il volo e il pernottamento, mentre tra le spese burocratiche, bisogna considerare le spese per le traduzioni dei documenti, che devono essere tradotti ed archiviati (l’iter dovrà iniziare 6 mesi prima).

Innumerevoli sono le mete che potete considerare, in base alle vostre passioni e a come desiderate ricordare il “Sì” che pronuncerete con l’amore della vostra vita.

Per chi desidera organizzare una cerimonia tradizionale, posso suggerire Bali o Mauritius. Per chi è alla ricerca di un matrimonio cinematografico, nulla è più incantevole delle splendide spiagge della Polinesia o delle piccole isole dei caraibi.

E per le coppie più avventurose? Niente paura, potranno sposarsi sul «Salto degli innamorati», una scogliera di oltre 500 metri di fronte al mare, e continuare la luna di miele scendendo sul fiume Martha Brae con una canoa per due; oppure ancora sposarsi immersi nella favolosa barriera corallina australiana.

Una volta scelta la destinazione, non vi resta che mettervi comodi e cominciare a sognare!

Festival da non credere …

Sapevate che tutto l’anno, nel mondo, si svolgono enormi feste a cui sarebbe cosa buona e giusta partecipare almeno una volta nella vita? Esperienze uniche, da vivere tra culture a noi lontane ed incontri con personaggi assurdi.

Eccovene alcuni per cui è caldamente consigliata la partecipazione almeno una volta nella propria vita.

HOLI – INDIA

Due giorni di festa in cui tutta l’India viene letteralmente invasa da uno tsunami di colori. L’Holi è un festival con cui la popolazione locale festeggia l’inizio della primavera, riversandosi nelle strade e sporcandosi di polvere dei più svariati colori a suon di musica. Il maestoso panorama a cui dà vita questa incredibile festa ha portato la gente a conoscere la manifestazione con il nome di “Festival dei Colori”.

LA TOMATINA – SPAGNA

La Tomatina è la più grande lotta nel cibo del mondo, ogni agosto, circa 30mila persone si recano nella cittadina spagnola di Buñol per partecipare al lancio di pomodori più famoso e divertente di sempre. Una vera pacchia per tornare bambini!

SONGKRAN – THAILANDIA

Songkran è il capodanno del calendario lunisolare buddhista, che in Thailandia, ogni anno, è sinonimo della più grande lotta con l’acqua del mondo. Milioni di persone invadono le strade delle città thailandesi armati di gavettoni, pistole ad acqua, secchi e veri e propri idranti.

MONTREAL JAZZ FESTIVAL – CANADA

Con circa due milioni di persone e centinaia di concerti distribuiti in un arco temporale di 10 o 11 giorni, il Montreal Jazz Festival è stato nominato il più grande festival jazz del mondo secondo il Guinness World Record.

Sono migliaia le feste nel mondo, sceglierne una non sarà facile, ma di sicuro poi non potrete più farne a meno!

Viaggiare è la cura !

Sveglia alle 7.00: colazione, treno, tram, autobus, automobile, bicicletta, traffico, smog, arrivo al lavoro, apro le mail, pausa caffè, ricomincio a lavorare, pranzo, ricomincio a lavorare, finisco ore 18, palestra, torno a casa, cena, pulisco la cucina, innaffio le piante, mi preparo per la notte, leggo due pagine di libro ma mi addormento come un sasso, giornata terminata…

Se ti sei riconosciuto in questo tran tran e anche tu pensi che le tue giornate scorrano troppo veloci e a volte ti sembra di non vivere, sappi che concederti il viaggio che sogni tutto l’anno è l’antidoto e ti può aiutare ad acquistare l’energia per affrontare la tua quotidianità.

Secondo uno studio, a cura della Global Commission on Aging and Transamerica Center for Retirement Studies, in partnership con l’U.S. Travel Association, le persone che viaggiano spesso per piacere, sono meno propense al rischio di infarto e generalmente non sviluppano la depressione. I viaggi, poi, farebbero bene anche alla salute del cervello tenendo a bada il declino cognitivo.

Secondo gli esperti, i benefici del viaggiare sono quasi immediati: dopo soltanto un giorno o due di vacanza l’89% dei partecipanti allo studio ha visto significativi cali dello stress.

Già dall’acquisto del volo, sembra che si inizi a vivere la giornata con un’altra spinta energetica e che aumentino i livelli di serotonina nel sangue.
I tipi di viaggi che hanno mostrato avere un maggiore impatto sull’interesse delle persone sono quelli fatti con i famigliari o gli amici, ma resta un fattore soggettivo, c’è anche chi ama viaggiare solo; alla fine, l’importante è prendere il volo, almeno ogni tanto.

Il consiglio per rendere la cura ancora più efficace? Scegliete le mete che più vi faranno divertire e cercate di viaggiare assistiti e protetti in modo da non farvi cogliere impreparati dalle eventualità.

Nakupenda Beach – L’isola che non c’è

In swahili significa “Ti amo” e forse questo nome gli è dovuto, dato che è una delle più spettacolari e affascinanti spiagge di Zanzibar.

Un angolo di paradiso che scompare e riappare con la bassa marea, come una vera e propria “isola che non c’è” situata nel bel mezzo dell’Oceano Indiano, uno spettacolo naturale che certamente non si vede tutti i giorni.

Per poterla ammirare bisogna recarsi a Stone Town,  la principale città dell’isola delle spezie, qui a bordo di una delle tante imbarcazioni locali, sarete condotti a destinazione dai beach boys.

Perché è chiamata l’isola che non c’è? Perché al tramonto, il mare si ritrae per effetto della bassa marea, ed è proprio a quel punto che compare Nakupenda, una lingua di sabbia che si protende nel mare di fronte a Stone Town.

Arrivati sull’ isola, potrete consumare direttamente sulla spiaggia dei gustosi pranzetti preparati per voi dall’equipaggio o godervi semplicemente attimi di puro relax in questo angolo di paradiso, ammirando le due correnti che si scontrano all’estremità della lingua di sabbia.

La lunga storia della Geisha

Esiste molta confusione, specialmente fuori dal Giappone, riguardo alla natura della professione della geisha. Nella cultura popolare occidentale le geisha sono frequentemente scambiate con prostitute di lusso, un equivoco che ha cominciato a diffondersi dal periodo dell’ occupazione americana del Giappone dovuto ad una errata traduzione che venne fatta dal cinese della parola “Geisha” ; yì jì (艺妓), dove  (妓) aveva proprio il significato di “prostituta”.

Oggi chiunque vada in Giappone ha un desiderio: vedere una vera geisha giapponese. Sicuramente il film “memorie di una geisha” ha contribuito a farci innamorare di questa figura mistica e per fortuna il loro mondo, la loro bellezza, la loro grazia e la loro tradizione sono sopravvissute ancora oggi.

Il rituale di formazione ed educazione della geisha nel ventunesimo secolo non è molto diverso da quello di cento anni fa. Le discipline nelle quali ogni geisha si deve specializzare sono le medesime in quanto sancite dal kenban, un albo professionale che obbliga coloro che vi sono iscritte al rispetto di regole morali ed estetiche molto rigide, dall’abbigliamento, al trucco e allo stile di vita.

Il loro salario è fissato da organi statali appositamente adibiti; in questo modo le geisha non sono più legate economicamente all’okiya, che per legge non può più far contrarre loro dei debiti.

La posizione sottomessa della donna nel Giappone del passato, faceva sì che essa ricevesse una educazione molto approssimativa e che fosse per lo più confinata in casa; questo la rendeva quindi inadeguata e non abile a sostenere una conversazione con gli uomini. La figura della geisha, nacque per compensare una figura femminile poco attraente, priva di una propria personalità; fornendo all’uomo quell’interesse che egli non riusciva a trovare tra le mura della propria abitazione.

Grazie alla mutata condizione sociale della donna dei giorni nostri la figura della geisha è andata via via scomparendo.

Oggi le comunità che resistono sono principalmente quella di Tokyo e quella di Kyoto. In quest’ultima, che è la più importante, esistono cinque hanamachi, i più famosi e importanti dei quali sono quelli di Gion, mentre Tokyo ne conta sei.

Le geisha di Kyoto vivono ancora nei tradizionali okiya, mentre fuori da questa città sempre più spesso queste decidono di vivere in maniera indipendente.

Nel moderno Giappone le giovani donne che desiderano diventare geisha cominciano il loro addestramento più tardi rispetto ad un tempo; spesso dopo aver terminato un primo piano di studi nelle scuole statali (all’età di 15 anni), o persino l’università. Questo accade specialmente nelle città più popolate e aperte alla cultura occidentale, come Tokyo, dove le geisha sono in media più anziane rispetto a quelle di altre città.

Il numero esatto attuale delle geisha in Giappone, non è noto se non alle geisha stesse, che sono molto protettive nei confronti di questo mistero.

Ci sono varie zone a Gion dove poter vedere una geisha. La più popolare è Hanamikoji Dori. Da qui le maiko (apprendiste geisha) partono per fare un breve tratto su Shijo-dori, per poi svoltare verso Nord, dove si disperdono nelle zone tra Shijo Dori e Shirakawa-minami Dori.

Se poi volete sentirvi “Geisha per un giorno”, ricordatevi che in Giappone ci sono degli studi henshin che vi faranno vestire come geishe o maiko, indossando il tipico kimono, truccandovi con il tradizionale trucco bianco e acconciando i vostri capelli, per vivere appieno la vostra avventura giapponese.

Contattami per programmare il tuo fantastico viaggio in Giappone!